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La
qualità della vita è strettamente legata all’alimentazione ed alla
sicurezza dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole. I Verdi,
da sempre, sostengono la necessità di promuovere e coordinare i
controlli sugli alimenti, e di contribuire al rafforzamento di
un’agricoltura rispettosa degli equilibri naturali. “Mucca pazza”,
influenza aviaria, grano con le ocratossine sono le punte
dell’iceberg di un sistema scandaloso che, mirando solo ai
profitti, mette a rischio la salute della gente, continuamente
“bombardata” mediaticamente dalle pubblicità di prodotti ad alto
contenuto di grassi e zuccheri. È importante, invece,
riappropriarsi a tavola di quel ricchissimo patrimonio di
alimenti, come la frutta e la verdura, che non dovremmo mai farci
mancare perché contengono vitamine ed antiossidanti,
indispensabili per il nostro benessere e anche per ritardare i
processi di invecchiamento. Purtroppo, i dati relativi agli
acquisti delle famiglie italiane parlano chiaro: nel 2005 la
vendita di prodotti ortofrutticoli è scesa del 10% . Un dato
singolare e contraddittorio: spendiamo sempre meno per i frutti
freschi della terra, ma dalle nostre tasche escono sempre più
soldi, non destinati a chi produce, ma alla lunga catena di
intermediari che ci separa dal lavoro nei campi. Senza dimenticare
che un frutto ogni quattro che arriva sulle nostre tavole viene
dall’estero, davvero inaccettabile per un paese che, come
l’Italia, ha sempre vantato una produzione invidiabile. Ad
aggravare il tutto, la mancanza di garanzie adeguate sia sotto il
profilo della qualità dei prodotti sia sotto quello delle
informazioni destinate ai consumatori: non è un mistero, infatti,
che le regole sull’etichettatura di origine degli alimenti siano
spesso incomplete o addirittura vengano spesso evase. Carenze
gravissime, che la gente ha diritto di conoscere: da qui la
necessità di promuovere momenti di informazione a beneficio dei
consumatori, ai quali consigliamo di scegliere, per loro e per i
loro figli, frutta di stagione.
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