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Giovedì 18 dicembre 2008
BISACQUINO TEATRO COMUNALE
DOMENICA
21 DICEMBRE 2008
ORE 17,00
Ingresso Libero.
È gradita la partecipazione
di tutti gli amministratori locali.
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LOCANDINA
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Lunedì 8 dicembre 2008
LO SCANDALO DEI CIP6
I Cip6 sono degli incentivi che lo
stato italiano, nonostante esista una legge europea che lo vieta
espressamente (Direttiva 2001/77 CE), ha elargito e continua ad elargire
ai processi di smaltimento tramite combustione di rifiuti urbani,
residui di raffinazione e scarti industriali.
Essi vengono prelevati direttamente dalla
bolletta dell’energia elettrica di ogni singola famiglia che si addossa
così i costi della mancata osservanza della norma e le prevedibili,
salatissime multe che ne derivano, mentre i profitti vanno interamente
ai gestori degli impianti di incenerimento.
Si tratta pertanto di un vero e proprio
incentivo all’inquinamento a danno della nostra salute.
In Italia, infatti, i tumori infantili dei
tessuti molli (come le leucemie) stanno aumentando ad un ritmo
spaventoso, il doppio rispetto ad altri paesi europei. Si sospetta che
gli inceneritori insieme ad altri fattori ne siano responsabili in
quanto produttori di diossine, furani e nanopolveri, attualmente
non monitorate dalla legge, che entrano subdolamente nel cibo e
nell’organismo umano.
I Verdi erano riusciti a
rimediare a questo scandalo, imponendo nella finanziaria del 2007 la
soppressione dei finanziamenti per tutte le fonti energetiche non
rinnovabili. Oltre
40 miliardi di euro “regalati” a petrolieri e alla lobby
dell’incenerimento (tanto è l’ammontare dei sussidi ad oggi corrisposti)
venivano così restituiti alle vere energie rinnovabili (solare ed eolico
in primis) e alla incentivazione del compostaggio e del riciclaggio.
Questa norma insieme ad
altre introdotte in quella finanziaria, avevano innescato un vero e
proprio boom delle energie rinnovabili, e favorito migliaia di posti di
lavoro.
Ma l’uscita dei Verdi dal Governo prima, e
dal Parlamento poi, ha fatto si che fossero firmate deroghe per alcuni
inceneritori in via di costruzione che ritornavano ad essere finanziati
dai cittadini.
L’attuale Ministro per l’Ambiente ha
riconfermato queste deroghe per il 2009, estendendole perfino agli
inceneritori di futura realizzazione.
Quello che l’Associazione
Diritto al Futuro con l’appoggio e il sostegno di gruppi
nazionali ed internazionali (Rete Nazionale Rifiuti Zero, G.A.I.A.)
tenta di fare, è una vertenza legale, denunciando il gestore
della rete elettrica e intimando la restituzione di ciò che ci è
stato sottratto illegalmente con le bollette dal 2004 al 2007.
È questa un’azione che
parte dal basso, che può contribuire ad eliminare lo scandalo dei Cip6,
sensibilizzando le istituzioni, tramite i cittadini che si mobilitano
per la difesa di un proprio diritto.
Il
diritto ad avere energia pulita in un ambiente più sano. Il diritto al
Futuro.
I Verdi Siciliani hanno
deciso di sostenere l’iniziativa partecipando alla vertenza e
collaborando attivamente per la raccolta delle deleghe tramite banchetti
e passaparola, convinti come siamo che anche se fuori dai parlamenti,
bisogna continuare ad impegnarci per la tutela della salute,
dell’ambiente e dei territori.
Saluti, Verdi
naturalmente. Salvo Troncale (co-portavoce Verdi Sicilia)
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PIEGHEVOLE VERTENZA |
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Associazione “Decontaminazione Sicilia, Coordinamento di Comitati
civici, Associazioni e liberi cittadini per la difesa dell’Ambiente e
dei Beni Comuni”, regolarmente registrata presso l’Agenzia delle
Entrate di Augusta (SR) il 19 gennaio 2007, al n. 60 serie 3a
atti privati, protocollo n. 2007001030 e progressivo n.
2007000376.
Augusta 06.12.2008
Lettera aperta
Al Signor Ministro dell’Ambiente
e p. c.
Al Presidente della Regione Sicilia
All’Assessore Regionale all’Ambiente
All’Assessore Regionale all’Industria
Onorevole Sig. Ministro, come preannunciato a mezzo stampa
in data 05 luglio 2008, abbiamo iniziato uno studio sulla presenza di
metalli pesanti in un gruppo di donne in età fertile residenti nel
triangolo industriale Augusta-Priolo-Melilli.
La prima fase di detto studio è terminata; la metodica
adottata, ICP-MS (Inductively Coupled Plasma-Mass Spectrometry), ci ha
permesso di dosare nei campioni di capelli tutti i metalli e gli
oligoelementi essenziali presenti. Essendo ora in possesso dei risultati
e, considerati i riscontri, ci sentiamo in dovere di dare una prima
informazione.
Come nello studio del Dott. Anselmo Madeddu (Asl 8), abbiamo
riscontrato una presenza elevata di mercurio, oltre a valori in eccesso
di altri metalli pesanti (Al, Pb, Sr, Sb, Zr, Ag e Cr) e squilibrio di
diversi oligo-elementi essenziali (Cu, P, Mg, Zn e Fe). Questi ultimi,
per effetto sinergico, sono responsabili dell’aumento dei danni arrecati
dal mercurio e dagli altri metalli pesanti sull’organismo umano.
In atto è iniziata la fase due dello studio: a tutti i
soggetti sottoposti ad analisi è stata fornita una terapia chelante
personalizzata (fornita da esperti del settore) e, dopo tre mesi dalla
sua adozione, saranno ripetuti gli esami per accertarne i miglioramenti.
In ciò fiduciosi in quanto, dalle informazioni scientifiche
dell’AISETOV (Associazione Italiana per lo Studio degli Elementi Traccia
negli Organismi Viventi), della FESTEM (Federation
of European Societies on Trace Elements and Minerals) e della
Metal Test, si evince come, a seguito delle terapie personalizzate
proposte, si avrebbe una riduzione progressiva della quantità dei
metalli presenti, fino alla loro scomparsa e, con essa, la cessazione
dei sintomi specifici ed aspecifici causati dall’intossicazione dei
metalli in causa.
Lo scopo finale è quello di eliminare la presenza di questi
metalli pesanti, ed in special modo il mercurio, in modo che, per
esempio, le donne possano programmare tranquillamente e responsabilmente
una gravidanza, riducendo al minimo la possibilità di malformazioni
neonatali e di interruzioni terapeutiche di gravidanza, come dimostrato
dallo studio del Madeddu che individua, nel triangolo industriale
siracusano, il tasso più elevato di interruzioni di gravidanza (di cui
un terzo per difetti del sistema nervoso centrale riferibili al
mercurio) con valori quadrupli di interruzioni rispetto al riferimento
nazionale. Lo stesso dicasi per i lavoratori delle industrie che, se
sottoposti a periodici controlli ed alle relative terapie, dopo 30 anni
di lavoro potrebbero sperare a non morire solo di tumore, ma
possibilmente anche di vecchiaia.
Signor Ministro, apprezziamo il Suo sostegno alla
bonifica del porto di Augusta, ma altrettanto importante sarebbe la
bonifica dei cittadini.
Questi primi risultati ci inducono ad alcune considerazioni che speriamo
vengano accolte:
- Proporre questo tipo di controllo a carico del servizio sanitario
nazionale, almeno per le zone a rischio, come da proposta di legge
presentata alla Camera dei Deputati il 04.06.2007 dall’On. Fallica;
- Ammodernare gli impianti industriali;
- Bonificare non solo il porto, ma anche i siti contaminati adiacenti
alle industrie, considerato che l’aumento e la tipologia delle malattie
tumorali nel nostro territorio indicano chiaramente come la matrice
ambientale, e di conseguenza la catena alimentare, risulti compromessa;
- Adeguare gli scarichi in atmosfera con “controlli in continuo” in
quanto è importante conoscere quanto si scarica annualmente e non nelle
poche ore di controllo, spesso effettuato trimestralmente e previo
preavviso;
- Controlli periodici dei dipendenti, a carico delle industrie, per
prevenire le patologie croniche degenerative e tumorali collegabili alla
persistente presenza dei suddetti metalli pesanti nell’organismo.
Alla luce di quanto esposto desidereremmo conoscere da Ella,
Signor Ministro, se ritenga ancora opportuna l’attuale programmazione
per la nostra zona (potenziamento inceneritore Gespi, inceneritore per
RSU, trasformazione probabile dell’Enel Tifeo con combustibile a
carbone, Piattaforma polifunzionale Oikothen), programmazione che se
attuata aggraverebbe ancora di più la situazione appena esposta.
Grati per l’attenzione che Ella vorrà prestare e
dichiarandoci disponibili ad ogni forma di informazione e
collaborazione, in attesa di riscontro Le porgiamo distinti saluti
Prof, Luigi SOLARINO
Dott. Giacinto FRANCO
(Presidente Decontaminazione Sicilia)
(Equipe sanitaria Decontaminazione Sicilia)
lsolarino@unict.it
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Giovedì 4 dicembre 2008
Clima. Francescato: saggia marcia
indietro Prestigiacomo su dl anti crisi
“L’annuncio del ministro
Prestigiacomo sulla reintroduzione delle detrazioni fiscali per le
eco-ristrutturazioni rappresenta una saggia ‘marcia indietro’ del
governo su una materia che ha importanti risvolti sia dal punto di vista
ambientale che da quello economici”. Cosi’ la portavoce nazionale dei
Verdi Grazia Francescato ha commentato l’annuncio del ministro
dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che ha presentato un emendamento
soppressivo della norma del DL anticrisi con la quale si modificava la
disciplina della detraibilita’ fiscale degli interventi di
riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. “Le detrazioni
fiscali, che sono stati fortemente volute da noi Verdi nella scorsa
legislatura, ormai dovrebbero essere un patrimonio ambientale ed
economico condiviso- spiega il responsabile ambiente del Sole che ride
Camillo Piazza -. Attraverso questo sistema di agevolazioni e’ stato
possibile non solo favorire la riqualificazione energetica di molti
edifici ma anche creare tantissimi posti di lavoro nel settore edilizio.
Gli incentivi per l’edilizia ‘verde’ previsti nelle Finanziarie del 2007
e nel 2008 ha permesso, complessivamente, investimenti per 2,3 miliardi
di euro, consentendo un risparmio di 500 mila MWh di energia - ha
concluso la Francescato -. Non solo rappresentano un importante
strumento per la riduzione delle emissioni di gas serra (un terzo del
quale in Italia proviene dal settore edilizio) ma sono un esempio di
come l’economia possa essere amica dell’ambiente”.
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Lunedì 1 dicembre 2008
D.L.
185/2008. Art.29
ABOLITE "DETRAZIONI
VERDI"
SANDRA GIORGETTI -
Con
l'approvazione del decreto legge 185, il governo ha di fatto inferto un
gravissimo colpo alla diffusione e utilizzazione delle energie
rinnovabili.
In un momento in cui la posizione dell'Italia nei confronti delle
riduzioni di gas serra sta prendendo una deriva totalmente in
controtendenza all'Europa, questo ulteriore colpo ci riporta indietro
verso una politica arretrata e miope che non pochi danni procurerà
all'ambiente, all'economia e alla nostra credibilità internazionale.
Per privati e imprese diventerà quindi difficile fruire delle detrazioni
irpef e ires del 55% sugli interventi per il risparmio energetico
diventando soggette alla domanda presso l'agenzia alle entrate che
l'accoglierà fino ad esaurimento degli stanziamenti. Niente più
automatismo: imprese e privati dovranno quindi sostenere gli interventi
senza avere nessuna certezza della detrazione.
Dispiace che una notizia di tale gravità sia passata nel silenzio più
assoluto da parte dei mezzi di comunicazione e che anche l'opposizione
non abbia fatto sentire la sua voce.
Speriamo che si possa parlare al più presto nelle opportune sedi dei
danni che questa legge apporterà al sistema e all'economia delle
rinnovabili.
LEGAMBIENTE
- Negativo
il commento sul provvedimento da parte di Legambiente. «Altro che
rilancio dello sviluppo: il governo va contro le famiglie e le aziende.
Incentivi semplici, trasparenti e sicuri diventano ora complicati,
discrezionali e limitati», ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile
energia di Legambiente. Perché si è cambiato un provvedimento che ha
avuto un grande successo e che permetteva alle famiglie di risparmiare
sulle bollette grazie alla possibilità di installare impianti solari
termici, caldaie a condensazione, interventi di efficienza energetica?».
Secondo Legambiente verranno prese in considerazione solo le prime
proposte presentate tra il 15 gennaio e il 27 febbraio e solo fino al
raggiungimento di un tetto di spesa prevista dal governo.
BERSANI: «GOVERNO
IMBROGLIONE»
- Dura presa di posizione di Pier Luigi Bersani, ministro dell'Economia
del governo ombra del Pd: «Leggendo il decreto anticrisi emergono
decisioni che un governo imbroglione si è dimenticato di dire in
conferenza stampa. Sono decisioni senza senso, spiegabili solo con la
volontà ideologica di cancellare ogni traccia delle novità introdotte
dal governo Prodi. Spicca il colpo mortale con effetti retroattivi dato
alle ristrutturazioni edilizie a fini ambientali. Lo sconto fiscale del
55% era a sostegno all'economia e all'ambiente secondo priorità
universalmente riconosciute da Kyoto in poi. Chi ha realizzato
l'intervento sulla sua casa nel 2008 potrà rimetterci fino a 15 mila
euro». Aggiunge Ermete Realacci, ministro dell'Ambiente del governo
ombra del Pd: «Lo sgravio fiscale del 55% è stato utilizzato da 230 mila
famiglie e ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi
di euro».
TRONCALE - IL
"SILENZIO DISSENSO" DI BERLUSCONI
La trovata del
"Silenzio Dissenso", rappresenta la ciliegina sulla torta. Presentate
pure la richiesta abbiamo pronto anche il modulo, tanto... Per chi
conosce lo stile di lavoro dell'Agenzia delle Entrate, la scelta del
silenzio-dissenso è certa significando che le domande verranno bocciate
in massa.
Dopo i Cip6 adesso
tocca al conto energia e alle detrazioni fiscali. Con effetto
retroattivo.
Tutte le innovazioni
introdotte dai Verdi saranno una dopo l’altra cancellate.
E poi ci accusano di
essere il partito del NO.
Invito tutti coloro
che hanno sperato anche un solo istante in una fine del governo Prodi o
del Ministero Verde, a riflettere.
Noi sapevamo che la
posta in gioco era molto alta.
E siamo ancora
all’inizio.
Saluti, sempreverdi ma tristi. Salvo Troncale.
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DECRETO |
Lunedì 1 dicembre 2008
PUBBLICHIAMO CON
PIACERE IL COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO DI TRAPANI
COMPLIMENTANDOCI CON LORO PER L'OTTIMO LAVORO SVOLTO
Per la giornata mondiale contro l'incenerimento del rifiuti e per le
alternative promossa dall'organismo internazionale GAIA, un folto
pubblico di circa 150 persone ha assistito, sabato 29 novembre a Trapani
presso l'aula magna dell'Università, al convegno "Da rifiuti a
risorse: percorsi per un'economia sostenibile".
L'incontro organizzato dall' Associazione Rifiuti Zero Trapani
Onlus e patrocinato dal Comune di Erice ha visto esperti in materia di
gestione rifiuti come Rossano Ercolini, della Rete Nazionale
Rifiuti Zero che ha parlato dell'esperienza di Capannori (Lu) primo
comune italiano per Rifiuti Zero dove circa dieci anni fa era previsto
un inceneritore di rifiuti ma oggi con il sistema di raccolta
differenziata porta a porta ha raggiunto l'83 per cento dimostrando che
un'alternativa all'incenerimento è possibile.
L'imprenditrice Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago
(Treviso) ha illustrato come dagli scarti del materiale riciclato,
grazie all'impianto da lei brevettato, ricava una sabbia sintetica per
l'edilizia, molto richiesta nel mercato. Il Prof. Paul Connett,
docente di chimica ambientale della St. Lawrence University di New York,
promotore nel mondo della strategia Rifiuti Zero ha concluso con un
intervento scientifico. Ha spiegato che in California ad esempio dove
viene applicata la strategia Rifiuti Zero più di 500 comuni hanno
superato il 50 % della raccolta differenziata con il sistema porta a
porta. Il prof. Connett ha dimostrato anche come l'incenerimento dei
rifiuti non è assolutamente conveniente, poiché per ogni tonnellata 3-4
tonnellate di rifiuti si ottiene circa una tonnellata di ceneri tossiche
che va in discarica. In questo modo il problema dei rifiuti non si
risolve. Sostiene il prof. Connett che i rifiuti sono un problema d
organizzazione, educazione e progettazione industriale e che il nostro
compito nel 21esimo secolo è non tanto quello di trovare modi migliori
per distruggere i materiali di scarto quanto arrestare la produzione di
imballaggi e di prodotti che devono essere distrutti.
In seguito il Rag. Messina della Calcestruzzi Ericina ha presentato
l'impianto di riciclaggio di rifiuti inerti che a breve sarà inaugurato
a Trapani in un terreno confiscato alla mafia.
A chiusura dei lavori interventi del Sindaco di Trapani Girolamo Fazio e
del Sindaco di Erice Giacomo Tranchida.
Fazio ha riferito che l’attuale legislazione non consente agli
amministratori locali di intervenire in tema di rifiuti in quanto la
competenza è degli ATO e pertanto sono disincentivati sia gli
investimenti che ogni sorta di progettualità. Ciò nonostante ha
intrapreso per la raccolta differenziata l’attività dell’isola ecologica
che ha dato notevoli risultati con una evidente risposta da parte della
cittadinanza.
Il sindaco Tranchida ha invece posto l’attenzione sull’aspetto
economico della questione ritenendo oltremodo costoso per le
amministrazioni espletare il servizio di raccolta differenziata con il
sistema porta a porta, quanto meno nelle fasi iniziali. Ad ogni
modo ha comunicato che a fine novembre è stato dato l'appalto, grazie a
dei finanziamenti ottenuti, per espletare il servizio di raccolta
differenziata porta a porta che riguarderà alcune zone del comune
di Erice sia a vetta che a valle.
Ha concluso l' assessore del comune di Trapani Cettina Spataro che ha
letto il messaggio inviato dal Presidente della Commissione
Territorio e Ambiente del Senato Sen. Antonio D'Alì. "Lo slogan
"rifiuti zero" non è più soltanto uno slogan-scrive il Sen. D'Alì-
e
in Italia finalmente, come a San Francisco dove sono stato personalmente
la scorsa estate per verificare il raggiungimento di tale obiettivo, ci
si sta muovendo in questa direzione. Il rifiuto come "risorsa" dalla
quale trarre economie e benefici sociali anche attraverso l'intervento
degli "addetti ai lavori" i quali potranno diffondere una nuova cultura
etica nel rispetto dell'ambiente."

RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO
Delegazione della Provincia di Trapani
http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/
Email
rifiuti.zerotp@libero.it
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Giovedì 27 novembre 2008

COMITATO CIVICO DI
ADRANO “SALUTE-AMBIENTE”
INCONTRO - DIBATTITO
Pianificazione del territorio ed esempi di economia sostenibile
per la tutela e la valorizzazione della Valle del Simeto
Venerdì 28 novembre, ore 16
Auditorium I Circolo Didattico
“Sante Giuffrida”, Via Alcara Li Fusi, Adrano (CT)
(di fronte Scuola Media Mazzini,
Via IV Novembre, a 150 m dal cimitero)
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PROGRAMMA
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Martedì 25 novembre 2008
NO TRIV: Vittoria a Vittoria
Il
Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni
gas/petrolifere in Sicilia esprime grande soddisfazione per la sentenza
del TAR di Catania che dà piena ragione al Comune di Vittoria per
quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi di Sciannacaporale
dove insistono le sorgenti d'acqua che servono appunto la città di
Vittoria.
Si tratta di una SENTENZA DI MERITO
che di fatto annulla le autorizzazioni che la Regione Sicilia, a suo
tempo, concesse alla società. La concessione riguarda 747 km.
quadrati nei territori di molti comuni tra cui Avola, Noto, Rosolini,
Modica, Vittoria, Ragusa, ecc.
Nella
sentenza l' ARPA e la Panther debbono pagare tutte le spese di lite
della Consulenza Tecnica d'Ufficio (C.T.U.) e viene riconosciuto il
rischio per le risorse idriche.
Viene decretato anche che la
V.I.A.
(Valutazione d' Impatto Ambientale) deve essere
propedeutica
a qualsiasi iniziativa e si
deve acquisire il parere vincolante del Comune dove insiste l'intervento
(nel caso in specie Vittoria), dell' ASL e del Genio Civile,
pertanto deve essere rifatto da parte della società tutto l' iter
precedente.
Riteniamo questa SENTENZA, STORICA (è un precedente importante): per la
prima volta si riconosce che il FUTURO ed il modello di sviluppo
debbono essere decisi dalle comunità e non imposti dall'alto e
pertanto sono salvaguardate le risorse pubbliche del territorio rispetto
ad interessi privati.
In
sostanza:
- i
beni comuni come l' acqua, il
paesaggio, l'ambiente debbono essere tutelati;
- non
si può insistere ancora nelle risorse energetiche derivate da
combustibili fossili, ma bisogna puntare alle energie rinnovabili,
sicure, pulite ed al risparmio energetico;
- vi è
bisogno di un'economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura.
Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni
gas/petrolifere
in Sicilia
COMITATO NO TRIV
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Martedì 25 novembre 2008
CGIL Sicilia su CIP 6
Comunicato stampa della CGIL Sicilia del 25 novembre 2008 sui CIP 6
voluti dal ministro dell'ambiente e dal presidente della regione
siciliana.
Alfio La
Rosa
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Venerdì 21 novembre 2008
L’associazione Rifiuti Zero Trapani Onlus presenta
Sabato 29 novembre 2008 alle ore 16.30 presso l’aula magna
dell’Università di Trapani
Rossano Ercolini, Rete Nazionale Rifiuti Zero,
Carla Poli, imprenditrice del Centro Riciclo di
Vedelago e
Paul Connett docente di chimica ambientale e tossicologica della
ST. Lawrence University di New York.
Chiusura dei lavori Sen. Antonio d’Alì, Presidente della
Commissione Territorio e Ambiente del Senato.
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RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO
Delegazione della Provincia di Trapani
http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/
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rifiuti.zerotp@libero.it
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Giovedì 20 novembre 2008
VERSO L'ELIMINAZIONE DEI CANCROVALORIZZATORI
L'alternativa agli inceneritori? E' a Vedelago, e la sfruttano le altre Regioni
htpp://www.oggitreviso.it
Vedelago - Da qualche tempo l'industria, in sintonia con qualche bravo
amministratore, riesce a riciclare totalmente i rifiuti solidi urbani
raccolti attraverso la raccolta differenziata domiciliare. Con questo
processo finalmente si può dare una risposta definitiva a chi chiede:
"... e della frazione residua cosa facciamo?"
Questo sta accadendo in almeno tre regioni diverse, legate però da un
filo comune: una buona raccolta differenziata domiciliare e un
trattamento finale della frazione secca residua fatta con il processo di
selezione-estrusione del Centro Riciclo di Vedelago, che è in grado non
solo di ridurre i costi di conferimento dei Comuni ma anche di produrre
profitti dalla vendita sul mercato di un prodotto estruso certificato,
utilizzato in manufatti industriali e nell'edilizia quale aggregante.
Nel
veneto, a Ponte nelle Alpi assieme a qualche comune limitrofo, è stato
sviluppato, dapprima col supporto metodologico del Consorzio TV2 Priula
per l’organizzazione della Raccolta differenziata domiciliare, e
successivamente con il supporto tecnologico del Centro di Vedelago srl
per la frazione secca dei rifiuti, un processo che permette di conferire
all'impianto di selezione ed estrusione di Vedelago la frazione residua
stessa per ottenerne il suo completo riciclaggio.
Questa frazione entra in un processo di selezione (meccanica e manuale)
e di estrusione, che è in grado di produrre un granulato a matrice
prevalentemente plastica, a norma UNI 10667/14, utilizzato per la
fabbricazione di diversi manufatti industriali e per l’impiego in
edilizia quale aggregante, con grossi profitti economici e vantaggi
ambientali, contrariamente a quanto avviene per il costoso smaltimento
del Combustibile da Rifiuti, ottenuto dalla frazione secca residua, per
il quale i Comuni pagano centinaia di euro a tonnellata fra produzione,
trasporto e smaltimento negli inquinanti inceneritore, in impianti
industriali o in discarica.
In
Sardegna la Società mista pubblico-privata Anglona Ambiente, composta da
un Consorzio di 14 Comuni della Sardegna e dal Centro Riciclo di
Vedelago, quale parte tecnologica e di gestione, ha sviluppato in loco
un ciclo completo di Raccolta Differenziata Spinta e di riciclaggio
totale della Frazione Secca Residua dei rifiuti solidi urbani.
Nel
Lazio a Colleferro (Roma), sempre con la consulenza del Centro di
Vedelago, è stata autorizzata la messa in esercizio di un impianto di
selezione e riciclo a servizio del Consorzio GAIA, composto dai 42
Comuni della zona sud-est di Roma. Entro il mese di ottobre 2008,
entrerà in funzione l’impianto di selezione e, a seguire, l’impianto per
la produzione di granulato dalla frazione secca residua.
"La combustione ad alta temperatura è del tutto estranea ai cicli
naturali biologici", come afferma da sempre con insistenza il professor
Gianni Tamino. Questo dovrebbe essere la linea guida degli
amministratori nella gestione dei rifiuti, rifiuti visti come scarti che
si devono considerare prodotti da ridurre e migliorare continuamente.
Queste esperienze dimostrano che la filosofia Rifiuti Zero, cioè ridurre
e riciclare tutto non è più un'utopia. Occorre replicare, queste
esperienze flessibili, magari in tutti gli 8100 Comuni italiani. Infatti
esse sono basate prevalentemente sulla migliore cultura metodologica e
sulla semplificazione dei processi industriali. Una filosofia che
soddisfa in pieno due principi base nella gestione dei rifiuti: il
principio di responsabilità individuale attraverso la raccolta
domiciliare spinta ed il principio di prossimità cioè la capacità di
smaltimento totale in loco dei propri scarti, attraverso il riciclaggio
totale. E questo, anche per il Veneto sarebbe un grande vantaggio.
L'obiettivo è quello di fermare gradualmente la sessantina di
cancrovalorizzatori di rifiuti urbani esistenti in Italia (quattro nel
Veneto) e le decine di nuovi cancrovalorizzatori pianificati
irresponsabilmente (due nel Veneto). Ridurre inoltre la saturazione
delle discariche, allungando la vita delle esistenti, possibilmente
all'infinito, senza doverne aprire di nuove.
Nel nome della tutela della salute e della biodiversità dell'ecosistema,
per la nostra e per le future generazioni.
Gianluigi Salvador
(Referente energia e rifiuti WWF Veneto Del direttivo nazionale
Movimento per la Decrescita Felice)
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Giovedì 20 novembre 2008
La tecnologia del Centro Riciclo Vedelago

http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1373
Secondo la
titolare dell’impianto la tecnologia del Centro Riciclo Vedelago
consente il riuso di quasi tutto il residuo secco «L’inceneritore non
serve a nulla» Solo una parte infinitesimale degli scarti delle famiglie
non può essere rimessa in produzione
Zero
rifiuti. Tutto può essere riciclato. Almeno questo accade al Centro
Riciclo Vedelago, dove anche il secco comunemente definito "non
riciclabile" riesce ad essere trasformato in materiale utilizzabile
nella produzione industriale. Da ciò discende la deduzione che gli
inceneritori e le discariche potrebbero, almeno in teoria, diventare
soltanto un ricordo.
"Se si
volesse si potrebbe riciclare tutto - afferma Carla Poli, titolare del
Centro Riciclo Vedelago -. Noi trasformiamo anche il secco non
riciclabile. Da noi arriva il secco riciclabile, quindi vetro, plastica,
lattine, legno, carta, cartone etc. Accade però che tra il secco
riciclabile ci siano anche parti di rifiuto non riciclabile. È
inevitabile che, anche se si fa la raccolta differenziata, poi finisca
nel rifiuto riciclabile anche una parte di non riciclabile".
In sostanza
è praticamente impossibile differenziare perfettamente tutta la
spazzatura. "La gente si sbaglia - aggiunge Poli - ed in definitiva il
10-15 per cento di quanto arriva da noi è non riciclabile. Teoricamente
dovrebbe arrivare solamente il secco riciclabile, ma arriva un po’ di
tutto. Comunque sia, è proprio con quel 10-15% che si fa il granulato
plastico". Dunque, alla fine, si ricicla praticamente tutto. Solo una
parte infinitesimale, inferiore allo 0,01 per cento, va a finire
nell’inceneritore.
Questo dal
maggio 2007, quando cioè è entrato in funzione il nuovo impianto del
Centro Riciclo Vedelago che consente appunto di riutilizzare anche il
secco non riciclabile. "Prima ricorrevamo anche noi all’incenerimento ed
avevamo un certo tipo di costi - puntualizza la titolare -. Ora, con il
nuovo impianto, costa molto meno il riciclo e per di più ci viene pagato
quello che produciamo, dato che si tratta di un buon prodotto. Abbiamo
azzerato i costi di smaltimento, dato che non ricorriamo più alla
discarica o agli inceneritori".
Il rifiuto
non è più un costo ed un danno all’ambiente, bensì un business che non
fa male a nessuno. "I costi di lavorazione sono coperti dal ricavo che
ho con la vendita - spiega sempre Carla Poli -. Alle aziende e ai comuni
che portano qua i loro rifiuti posso fare un abbassamento dei prezzi".
Tutto fila, quindi. Ed il problema rifiuti parrebbe talmente facile da
risolvere
Ma perché
allora non portano tutto il secco non riciclabile da voi? "Il secco non
riciclabile non è di nostra competenza - puntualizza sempre Carla Poli
-. Noi abbiamo messo a punto una tecnologia che ci ha risolto il
problema del nostro secco non riciclabile, quello che rimane dai rifiuti
riciclabili che ci arrivano, ma il secco non riciclabile non è di nostra
competenza. Va tutto a Lovadina, diventa combustibile destinato
all’incenerimento e va a finire in tutta Italia. Da notare che, secondo
dati Unindustria, fare un inceneritore costa almeno 250 milioni di euro.
Non abbiamo fatto un business plan per un centro recupero dedicato al
secco non riciclabile, ma di sicuro costerebbe molto meno. Poi,
sottolineo, riciclare costa meno e viene pagato quello che si produce".
Ma allora,
il problema rifiuti sarebbe risolvibile con una legge che abolisce gli
inceneritori e fa passare tutto per degli impianti come il vostro? "Non
voglio entrare nel merito - conclude -. Noi facciamo solo il nostro
lavoro. Abbiamo messo in piedi l’impianto di granulazione, ma la
gestione dei rifiuti spetta alla Provincia e alla Regione. La nostra
autorizzazione dice che più si recupera e meglio è. Noi riusciamo a
trasformare tutto, il secco non riciclabile può essere lavorato, e diamo
un prodotto a norma Uni. Ovviamente lo facciamo solo con le tipologie di
rifiuto per le quali siamo stati autorizzati. Semplicemente avevamo un
problema con il secco non riciclabile e ce lo siamo risolto. Non spetta
a noi entrare nel merito della legislazione".
Matteo
Ceron
Il
Gazzettino - Treviso, 3 febbraio 2008
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Sabato 15 novembre 2008
ACQUA: Pubblichiamo un articolo di Rosaria Ruffini
docente dell'Università IUAV di Venezia
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Giovedì 13 novembre 2008
Prevista la presenza del co-portavoce
regionale dei Verdi Andrea Carbone e di gran parte dell'Esecutivo alla
manifestazione di sabato 15 novembre
per le vie di Melilli. Risparmio
Energetico ed Energie Rinnovabili, sicure e pulite
sono la risposta al rigassificatore che il governo vorrebbe realizzare
senza il consenso dei cittadini.
LEGGI
VOLANTINO E SCHEDA
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Martedì 11 novembre 2008
INVITO A VILLA
MALFITANO PER PARLARE DI ENERGIE RINNOVABILI GIOVEDI' 13 NOVEMBRE
Cari soci ed amici,
negli ultimi anni la questione
energetica ha assunto nel nostro Paese un rilievo sempre maggiore perché
è cresciuta, anche grazie al nostro impegno, la consapevolezza sul ruolo
strategico rivestito dalle rinnovabili e dall’efficienza energetica.
Prima il conto energia, poi le norme che hanno reso obbligatoria la
certificazione energetica egli edifici hanno costituito un primo
significativo passo avanti nella direzione da noi auspicata, coerente
con l’impegno della UE che ha sempre più rafforzato la sua leadership
nella battaglia contro il riscaldamento globale. Negli ultimi mesi,
però, il governo Berlusconi ha invertito radicalmente la rotta
riproponendo con decisione un altro modello, quello fondato sul ritorno
al nucleare.
Questa scelta, contraddistinta da una
insensata carica ideologica, non è un semplice ritorno al passato che
punta su una tecnologia vecchia, pericolosissima e tutt’altro che
economica, ma rischia di bloccare sul nascere nel nostro paese lo
sviluppo della “rivoluzione” tecnologica (ma anche economico-sociale)
innescata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Per questa ragione la scelta del governo
costringe il mondo ambientalista ad una assunzione di responsabilità
immediata in quanto ci impone di rilanciare, a distanza di ventun’anni
dalla vittoria del referendum, una nuova campagna contro il nucleare.
A differenza di quanto avvenne alla metà
degli anni ottanta però, oggi abbiamo un forte argomento in più che è la
crescita esponenziale delle tecnologie per la produzione di energia da
fonte rinnovabile. Oggi quelle tecnologie si pongono come seria
alternativa economica a questo ritorno al passato.
La segreteria ed il direttivo nazionali
di Legambiente hanno deciso di mettere al centro di tutte le nostre
attività dei prossimi mesi proprio l’impegno nella costruzione di un
nuovo movimento antinucleare in Italia, e hanno lanciato questa
mobilitazione con la manifestazione nazionale del 7 giugno a cui ha
partecipato una nutrita rappresentanza di Legambiente Sicilia.
Per avviare nella nostra regione la
costruzione di questo movimento abbiamo organizzato assieme al CEPES,
all’ARCI, alla FIOM, e ad altre realtà associative, un importante
convegno regionale che si terrà giorno 13 novembre a Villa Malfitano, a
Palermo. Al convegno parteciperanno alcuni grandi padri del “movimento
antinucleare” che vinse la battaglia referendaria del 1987 ma anche
soggetti con i quali confrontarci sulla specificità siciliana, e in
particolare sul piano energetico regionale che il governo vorrebbe
approvare al più presto.
A nessuno può sfuggire il fatto che
proprio in Sicilia – regione che paradossalmente dispone delle più
favorevoli condizioni per lo sviluppo delle fonti energetiche
rinnovabili – si stanno concentrando iniziative ad alto impatto
ambientale e climalteranti (inceneritori, rigassificatori, turbogas) ed
il Ministro dell’Ambiente (!) propone la realizzazione nel siracusano
della prima centrale nucleare.
Per l’importanza che riveste questo
momento vi chiediamo di essere tutti presenti a Palermo e di cominciare
a mobilitare il vostro territorio a partire dalle amministrazioni locali
alle quali chiederemo di dichiararsi “denuclearizzate”. Sarebbe molto
importante riuscire a presentare già in occasione del convegno i primi
comuni che avranno deciso di schierarsi con noi in questa battaglia.
Allora non perdiamo tempo e diamoci subito da fare nel contattarli e
convincerli.
Buon lavoro a tutti.
Mimmo Fontana
Presidente Regionale, Enzo Parisi Responsabile del Dipartimento Energia
Rifiuti, Maria Zammito.
Legambiente Sicilia, Via Agrigento,67 -
Tel.091.301663 cell.329.5930963 Fax.091.6264139
regionale@legambientesicilia.com
-
www.legambientesicilia.com
SCARICA INVITO
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Martedì 11 novembre 2008
INVITO A PALAZZO DELLE
AQUILE GIOVEDI' 13 NOVEMBRE PER COSTITUIRE "IL FORUM PROVINCIALE DEI
MOVIMENTI PER L'ACQUA"
SCARICA VOLANTINO
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Mercoledì 5 novembre 2008
Lettera aperta al Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo
Esimio Presidente,
Le scrivo in merito alla Sua volontà di pubblicare entro questo mese i
nuovi bandi per gli inceneritori.
Dirigo a Lei le mie parole, e desidererei che le leggesse in primo luogo
come uomo e non soltanto come il massimo rappresentante della mia
Sicilia.
Oggi come Lei saprà esiste un'ampia letteratura medica e scientifica che
dimostra i danni alla salute causati dall'incenerimento dei rifiuti. Un
organismo come l'ISDE, associazione Medici per l'ambiente, si impegna da
tempo per la ricerca scientifica e per diffondere il messaggio che oggi
la morte viene dall'aria e che la combustione dei rifiuti provoca danni
irreparabili alla salute delle popolazioni che vivono in prossimità di
tali impianti. La Sicilia, terra meravigliosa nelle sue bellezze
naturali, si è vista spesso violentata nei suoi territori. Gli
inceneritori previsti nel piano regionale rifiuti non faranno altro che
distruggere territori come la Valle del Simeto, dove è nato un parco
fluviale, la bella campagna di Casteltermini, la già violentata terra di
Bellolampo e per finire la zona più maltrattata della Sicilia, Augusta.
Ma se della terra e dell'ambiente noi uomini dimostriamo con le nostre
azioni poco interesse, pensiamo almeno alla salute dei nostri figli e
nipoti. Oggi abbiamo il dovere di farli vivere in piena salute.
L'articolo 21 della nostra Costituzione dice: "La Repubblica tutela la
salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della
collettività". Faccio appello a Lei come rappresentante istituzionale,
La prego di rivedere il piano regionale dei rifiuti e di considerare le
alternative all'incenerimento degli stessi, come gli impianti che non
inquinano dove il riciclo dei rifiuti è quasi al 100 per cento. Faccio
in particolare riferimento ad impianti come quello di Vedelago (Treviso)
dove da quel 20 % di rifiuto che non si può riciclare si ottiene una
sabbia sintetica per materiale da costruzione. Per non parlare dei posti
di lavoro che tali impianti darebbero in Sicilia in confronto ai pochi
possibili che da un inceneritore. Faccio appello a Lei come medico
ricordandole che oggi più di 435 ricerche scientifiche provano un forte
aumento di tumori e nascite di bambini malformi in prossimità degli
inceneritori (chiamati impropriamente termovalorizzatori). L'ultima di
queste ricerche, come Lei saprà, è stata resa pubblica presso la
biblioteca scientifica internazionale PubMed. Ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di
incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di
cancro dal 6 al 20 per cento." Faccio appello a Lei come uomo che
deve pensare alla salute dei suoi figli e simbolicamente dei suoi figli
siciliani. Il suo pensiero dovrebbe andare ai bambini malformi nati a
Gela, ai bambini che vivono nella zona di Augusta e alle loro mamme,
così da dimostrare a noi, con fatti concreti, che Lei è il Presidente di
tutti i siciliani.
Confido nella speranza di una Sua volontà ad incontrare i medici che
lavorano in Sicilia nella ricerca scientifica in materia ambientale, gli
organismi che operano in difesa dell’ambiente, le associazioni
ambientaliste ed i sindacati, con l’obiettivo di un confronto
costruttivo in un tavolo tecnico al fine di riflettere su un più
coscenzioso piano regionale dei rifiuti.
La ringrazio per la Sua cortese attenzione.
Patrizia Lo Sciuto
Presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Trapani
rifiuti.zerotp@libero.it
RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO
Delegazione della Provincia di Trapani
http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/
Email
rifiuti.zerotp@libero.it |
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Martedì 4 novembre 2008
I Verdi Siciliani sottoscrivono l'appello
di Luigi Solarino per un nuovo piano rifiuti
LEGGI APPELLO
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Martedì 4 novembre 2008
I Verdi Siciliani aderiscono alla
manifestazione per le vie di Melilli del 15 novembre per dire NO al rigassificatore e
per proporre il risparmio energetico e le energie rinnovabili, sicure e
pulite.
LEGGI
VOLANTINO E SCHEDA
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Martedì 21 ottobre 2008
Il 18 e 19 ottobre l'Assemblea Regionale degli aderenti
ha eletto Calogero Alaimo Di Loro, Daniela Lo Rito e Paolo Pantano Consiglieri Federali Nazionali
LEGGI
VERBALE |
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Martedì 30 settembre 2008
E'
convocata per il 18 e 19 ottobre l'Assemblea Regionale degli aderenti per
l'elezione di 3 Consiglieri Federali Nazionali
LEGGI CONVOCAZIONE
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Domenica 28 settembre 2008
L'esecutivo
regionale nella seduta del 27 settembre 2008, a seguito delle
dimissioni del presidente regionale Massimo Fundarò,
ha nominato Salvo Troncale e Andrea Carbone portavoce della Federazione
Regionale dei Verdi
LEGGI DELIBERA
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APPUNTAMENTI

Un Piano
Energetico e Ambientale per la Sicilia
GELA, 6
DICEMBRE 2008
– ore
09.30
SALA DON
PUGLISI, Casa del Volontariato
Via
Ossidiana
Introduce:
Pietro Lorefice, Presidente Legambiente Gela
Moderatore: Enzo Parisi, Responsabile Dipartimento
Energia Rifiuti Industria di Legambiente Sicilia
Interventi:
Davide Luppica, Raffineria Eni Gela
Luigi Iannitti, Centrale IGCC di Isab Energy Priolo
Martin Jakubowski, Blue-H Technologies
Giovanni Marsili, Istituto Superiore di Sanità
Fabrizio Nardo, Comitato Scientifico Legambiente
Sicilia
Rosario Crocetta, Sindaco di Gela
Pino
Federico, Presidente Prov. di CL
Pippo Gianni, Assessore Regionale Industria
Mimmo Fontana, Presidente Legambiente Sicilia
Ivan
Lo Bello, Presidente Confindustria Sicilia
Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale
Legambiente
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1 DICEMBRE 2008 GIORNATA MONDIALE CONTRO L'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
ARAGONA (AG)
Cantieri Culturali
Sala del Purgatorio
Piazza Umberto I
INTERVENTI:
ore 17.30 Saluti del Sindaco Dottor Alfonso
Tedesco
ore 17.35 Saluti del Dottor Giuseppe Dolce,
dirigente di Struttura Complessa Unità operativa di Pediatria e
Neonatologia dell’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì – Asl n° 1
AGRIGENTO. Primario di pediatria e neonatologia.
ore 17.40 Franco Cipolla – Assessore al
Territorio, Ambiente ed Ecologia: introduzione Giornata Mondiale contro
l'incenerimento dei rifiuti
ore 18,00 Dottor Gioacchino Genchi Dirigente
Chimico, Regione Siciliana – ISDE: La filiera corretta di trattamento e le
criticità
ore 18.30 Dottor Ernesto Burgio –
Vicepresidente Comitato Tecnico -Scientifico ISDE Italia (international
Society of Doctors for Environment) – gestione rifiuti: le ricadute su
ambiente e salute.
Ore 19.00 Dottor Mimmo Fontana – Presidente
regionale Legambiente: Il piano siciliano e la posizione di Legambiente.
Ore 19.30 Franco Cipolla–Assessore al
Territorio, Ambiente ed Ecologia:comunicazioni, conclusioni, che fare?
Ore 19.40 Dibattito.
scarica il manifesto
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AIAB Associazione Italiana Agricoltura Biologica
- Grotte (AG)
Sabato 15 novembre
- Agrigento
Giovedì 20 novembre
- Canicattì (AG)
Sabato 22 novembre
scarica il calendario
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Giornata di studio per ricordare
LUCIO SPALLINO
Domenica 9 novembre 2008 ore 16.30
Sala delle Capriate
Convento S. Venera (Badia)- Castelbuono
Gruppo Ambiente Castelbuono
con il patrocinio dell’Ente Parco
delle Madonie
LE RISORSE
IDROGEOLOGICHE
DELLE MADONIE
Relatori:
Prof.
Gioacchino Cusimano
(Università degli Studi di Palermo)
L’assetto geologico ed idrogeologico
dell’area del Parco delle Madonie
Prof.
Mariano Valenza
(Università degli Studi di Palermo)
Idrogeochimica dell’acque delle Madonie
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24.10.2008 - ORE 15.00
Palermo
I Draghi Locopei
in via Filippo Parlatore 12
Costruttori
di ponti e saltatori di muri
Seminario
condotto dal prof. Fabio Levi presentato dalle Associazioni Narramondi e I Draghi Locopei
Il seminario e’
sui seguenti temi: La nonviolenza e la gestione dei conflitti secondo il
modello di Alexander Langer e le Differenze
e convivenza interculturale. Approcci e strategie d’intervento
nell’esperienza concreta di Alexander Langer.
Il costo complessivo del seminario e’ di 15 euro. Le iscrizioni si chiuderanno il 16
ottobre 2008. La quota di partecipazione potra’
essere data anche il giorno del seminario.
Per ulteriori
informazioni e iscrizioni al seminario, contattare i seguenti recapiti:
mauro_burgio@yahoo.it; cell. 329.0163992.
A partire dalle ore 19.00, il
prof. Fabio Levi presentera’ il libro “In viaggio
con Alex – La vita e gli incontri di Alexander Langer”
(2007, Ed. Feltrinelli).
La presentazione del libro e’ aperta a tutti.
Info: caprinodaniela@hotmail.com
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